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Arbatax
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mwfaArbatax (mwfqin sardo mwfgArbatassa) è l'unica mwfwfrazione del mwgacomune di mwgqTortolì, in mwggprovincia dell'Ogliastra, sede di un mwgwporto.

Contents

Storia
Cinema
Eventi
Strade
Porti
Sport
Calcio
Note
Fonti

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Geografia fisica

Territorio

Arbatax si trova su una mwiapenisola (capo Bellavista), al centro della costa orientale mwiqsarda, a ridosso dello mwigstagno di Tortolì. I centri abitati più vicini sono Tortolì, che è il mwiwcapoluogo del comune di cui la frazione Arbataxcite-ref-2[1] fa parte (a mwka5 km), mwkqGirasole (a mwkg7 km) e mwkwLotzorai (a mwla9 km).

Origine del nome

L'etimologia del toponimo è discussa. Secondo mwmqGiovanni Spano (ipotesi ripresa da mwmgMax Leopold Wagner) mwmwArbatax deriverebbe da "14" mwnain arabo أربعة عشرة‎?, ʾarbaʿata ʿašara, con riferimento alla quattordicesima torre di avvistamento contro i saraceni; il toponimo però è più antico della fortificazione, quindi mwnqMassimo Pittau scarta quest'ipotesi e pensa piuttosto a un mwngfitonimo, mwnwin latino arbutus, "corbezzolo", pianta comune nella zona e che ha dato origine ad altri toponimi sardi;cite-ref-3[2] mwpaEduardo Blasco Ferrer e mwpqEmidio De Felice ritengono che alla base ci sia invece il corso d'acqua che forma lo stagno di Tortolì, mwpgBaccasara o mwpwBacu Sara, localmente mwqaBakàssara, nei testi ottocenteschi mwqqAlbacàssera.cite-ref-4[3]cite-ref-5[4]

Storia

Storia medievale e moderna

Nell'Ogliastra il polo di attrazione marittima è sempre stato localizzato intorno al Capo Bellavista, ed il Porto d'Ogliastra, noto in tutto il mwtqMedioevo, ancora molto attivo alla fine del mwtgXV secolo, come risulta dai libri di conto dei mwtwCarroz, pare sia da identificarsi con Arbatax. Il porto era utilizzato sia per il traffico con mwuaCagliari (in alternativa alle comunicazioni via terra) sia per scambi che tendevano a saltare l'intermediazione della capitale, magari, come per l'esportazione dei mwuqcereali, ricorrendo al contrabbando. Il porticciolo veniva usato anche per assecondare le esigenze del traffico di legname.

Più di una volta i Carroz furono richiamati a non esportare da altri porti all'infuori di quello di Cagliari. Altre volte, come il 30 ottobre 1427, ebbero tale autorizzazione (in questo caso da mwuwAlfonso V d'Aragona), che permetteva a mwvaBerengario Carroz di fare il carico in mwvqaliquibus portulis et caricatoriis della Sardegna. Nel 1471, con Carta del 7 marzo, mwvgGiovanni II d'Aragona ordinava da mwvwTortona la revoca delle licenze concesse al viceré di Sardegna, Nicola Carroz de Arborea, e al conte di Quirra di esportare grano, orzo e altre merci da scali situati nelle loro terre perché contrario alle prammatiche che stabilivano i porti sardi nei quali dovevano farsi le operazioni di carico e scarico delle merci. Solo nel 1560 mwwaFilippo II di Spagna incluse il porto mwwqde Ullastre fra quelli autorizzati ad esportare il grano prodotto nella zona.

Nel Settecento, il potere centrale mwwwsabaudo stabilì che ogni sorta di commercio di cereali con l'esterno si potesse praticare attraverso i soli porti appositamente abilitati di Cagliari, mwxaAlghero, mwxqPorto Torres e mwxgCastelsardo, con esclusione assoluta degli scali baronali (Longosardo, Terranova, mwxwPosada, mwyaTortolì); in determinati momenti tale facoltà venne ristretta unicamente a Cagliari e Porto Torres. La restrizione mirava, evidentemente, ad assicurare alle Casse regie una più regolare e continua esazione dei diritti di sortita. Il porto di Tortolì, nonostante tutto, in passato era uno dei più redditizi della Sardegna. Nel complesso, nella costa ogliastrina vi è stata una vita marittima plurisecolare, che ha saputo mantenere un insediamento di discreta rilevanza anche in periodi di generale abbandono delle coste.

Storia contemporanea

L'origine dell'attuale centro portuale costituisce un fatto recente che risale alla seconda metà dell'Ottocento. Un primo tentativo di realizzare una moderna opera portuale in Ogliastra, fu fatto unendo i due grandi scogli che costituiscono l'Isolotto per formare il porto, ma fu un lavoro inutile in cui lo Stato spese mwaa200 000 lire. «L'unica scogliera – scrisse il canonico mwaqGiovanni Spano, concorde con l'opinione di mwagAlberto Della Marmora – doveva essere eretta dalla parte di Bellavista dove è il vero punto per fare un porto… Si faccia la scogliera che copra il seno sotto il Capo Bellavista, ed il porto è fatto».cite-ref-6[5]

In seguito all'interessamento del vescovo Michele Todde e all'intervento del deputato mwcaVittorio Angius, nel 1851 il ministro mwcqCavour destinava un ufficiale di Marina per studiare sul luogo il da farsi. Il tenente di vascello Augusto Bruno dopo aver riconosciuto che nella rada di Arbatax i legni non potevano stare all'ancora sotto i venti di NNE e neppure potevano stare nella rada di San Gemiliano sotto i venti del SE, concluse che fosse più sicuro realizzare il porto nello stagno. Tale parere fu condiviso dal Consiglio comunale di Tortolì con delibera del 22 ottobre 1852cite-ref-7[6].

Con Regio Decreto 29 marzo 1928, n. 805: I Comuni di Tortoli, Girasole e Lotzorai, in Provincia di Nuoro, sono riuniti in unico Comune denominato «Arbatax di Tortoli».

Con Regio Decreto 2 dicembre 1940, n. 2055, il Comune di Arbatax di Tortolì, in Provincia di Nuoro, è autorizzato a modificare la propria denominazione in «Tortolì».

Nel 1943, durante la mweqseconda guerra mondiale, il porto venne colpito da un bombardamento alleato.

Infine, il Decreto Legislativo Luogotenenziale 22 febbraio 1946, N. 109, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.70 del 25 marzo 1946), disponeva la ricostituzione dei Comuni di Girasole e Lotzorai.

Monumenti e luoghi d'interesse

Luoghi di interesse naturalistico

Grazie alla sua posizione strategica, Arbatax risulta essere la porta dell'mwhgOgliastra.

Le Rocce Rosse sono uno dei principali punti di attrazione della frazione costiera. Questo sito è ubicato dentro l'abitato, all'ingresso del porto ed ai piedi della collina di Bellavista. La battigia è qui costituita in parte da ciottoli di granito e di porfido rosso e per il resto da scogliere.

Un'altra località balneare è Cala Moresca. Anch'essa è costituita in gran parte da ciottoli di granito.

Società

Evoluzione demografica

Negli ultimi anni, in conseguenza del veloce mwkginurbamento, è venuta meno la discontinuità urbana rispetto a Tortolì.

Arbatax è oggi una delle più importanti località dell'Ogliastra.

Ormai il centro costiero non è più un borgo di pescatori isolato, poiché l'apertura di cantieri e fabbriche e la mwlqlottizzazione delle aree vicine, come Porto Frailis, hanno fatto sì che la conseguente crescita demografica abbia prodotto l'unione dei vari centri.

Cultura

Cinema

È stato girato tra Arbatax, il golfo di Arbatax e il mwmggolfo di Orosei il film del mwmw1974 di mwnaLina Wertmüller mwnqmwngTravolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto. Nella pellicola sono conservate storiche riprese del porto di Arbatax, precedenti i lavori di ampliamento della banchina di levante che ne hanno cambiato sensibilmente l'aspetto.

Eventi

Rassegna cinematografica Cal'a cinema

• La rassegna cinematografica Cal'a cinema dal 2009 è un appuntamento fisso dell'estate Arbataxina. Il nome vuole essere un'esortazione a "scendere" al cinema, ma anche un riferimento alla cornice che ospita l'evento, la caletta Genovesi nel porto di Arbatax. La location non è solo suggestiva, ma anche simbolica. Infatti il denominatore comune dei film selezionati è il Mediterraneo, crocevia di culture e testimone di scambi fra i popoli. Proiettare cinema in un porto assume così un significato di incontro e di interazione. La rassegna è stata ideata e organizzata dall'associazione Musika Surda.

Festa di Stella Maris

La festa nasce per celebrare la Madonna Stella del Mare, santa protettrice di Arbatax e del mare. Si svolge nel mese di luglio, articolandosi in tre giornate dal venerdì alla domenica. La festa oltre a coinvolgere i paesani ed i parrocchiani richiama migliaia di turisti e pellegrini.

Nei giorni antecedenti la popolazione del luogo decora il paese con composizioni di teli e nastri che richiamano i colori della Madonna e del mare: il bianco, l'azzurro ed il blu.

La via del lungomare si riempie di bancarelle colorate che offrono una varietà di prodotti tipici sardi. Il comitato della festa inoltre organizza spettacoli di intrattenimento musicale durante le sagre delle cozze (venerdì) e del pesce fritto (sabato).

La parte religiosa della festa avviene la domenica con una processione: il simulacro della Madonna, parte dalla chiesa e, passando per le vie del paesino, raggiunge le banchine del porto dove viene celebrata la santa messa. Alla conclusione della messa la statua della Madonna viene sistemata su un peschereccio messo a disposizione e preparato per l'occasione. Al seguito del peschereccio si raccolgono numerose imbarcazioni colme di fedeli che si avviano in processione per fare i tradizionali tre giri nel porto che si concludono con il lancio di una corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Tutti attendono a questo punto la conclusione in bellezza della festa.

Arbatax Borgo Marinaro

• La manifestazione, organizzata per la prima edizione nel giugno 2015 dall'Associazione Stella del Mare con l'aiuto dell'Associazione Vele Corsare (che si è occupata dell'evento negli anni successivi), porta in risalto legami ed origini ponzesi del borgo, in particolare con il connubio tra la cucina locale e quella di Ponza.

Economia

L'economia si basa sulla mwrqpesca (è presente una cooperativa di pescatori molto attiva, anche grazie allo stagno ricco di vita), sull'industria (la località divenne un centro industriale negli anni '60 con la costruzione della più grande cartiera sarda, e negli ultimi anni con la realizzazione un cantiere navale, di proprietà della mwrgSaipem, operante nel settore della costruzione di piattaforme petrolifere) e sul mwrwturismo, che conta nel periodo estivo migliaia di presenze.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Arbatax è collegata a Tortolì tramite la mwswSS 125 dir.

Ferrovie

Nell'abitato è presente la mwuwstazione di Arbatax dell'mwvaARST, capolinea della mwvqlinea ferroviaria per Mandas, in uso dal mwvg1997 esclusivamente per attività turistiche legate al servizio mwvwTrenino Verde. Tale stazione, posta nel porto, sostituì mwwaquella ottocentesca della frazione (ancora utilizzata per il rimessaggio dei treni); un terzo scalo era posto in passato nei pressi della cartiera, servita con la ferrovia aperta al traffico ordinario da una mwwqfermata non più attiva.

Porti

La frazione è dotata di un porto commerciale, utilizzato da vari vettori navali per l'attracco dei traghetti che collegano plurisettimanalmente il centro della mwxaSardegna con mwxqCivitavecchia. Era inoltre attivo nel periodo di maggiore affluenza turistica un servizio di navigazione veloce con mwxgFiumicino (mwxwRoma). L'area portuale comprende anche dei pontili per le imbarcazioni da diporto e per i pescherecci.

Aeroporti

Nell'area della frazione è presente l'mw0qaeroporto turistico di mw0gTortolì-Arbatax, idoneo al traffico di mw0waerei da turismo e di piccoli jet, che è stato collegato in passato con mw1avoli charter ad alcune delle principali città mw1qeuropee. Da Giugno 2023 l'aeroporto è stato riaperto al pubblico cite-ref-8[7]

Mobilità urbana

Arbatax è collegata dalle autolinee del servizio urbano di mw3aTortolì e da quelle interurbane dell'mw3qARST.

Sport

Calcio

Nel 1968 venne fondata la prima società calcistica denominata C. A. Arbatax, che disputava le partite casalinghe nel campo della Cartiera, azienda operante nel territorio della frazione. L'attività venne interrotta a fine anni ottanta.

Nel 2000 è stata costituita una nuova società calcistica denominata F. C. Arbatax, militante in seconda categoria.

La squadra si allena presso il centro sportivo di San Gemiliano dove disputa anche le gare ufficiali di campionato.

Note

Annotazioni

cite-note-11. In precedenza: 08041.

Fonti

cite-note-21. mw8amw8qmw8gLo statuto comunale, su mw8wcomuneditortoli.it, Città di Tortolì. mw9aURL consultato il 24 maggio 2018 mw9q(archiviato dall'mw9gurl originale il 24 settembre 2013).
cite-note-32. mw-gmw-wMassimo Pittau, mw-amw-qLuoghi e toponimi della Sardegna, Dublino, Ipazia books, 2018, p.mw-g 53, mw-wISBNmwaqa 978-1-9809-3360-1.
cite-note-43. mwaqymwaqcEduardo Blasco Ferrer, mwaqgmwaqkPaleosardo: le radici linguistiche della Sardegna neolitica, Berlin/New York, De Gruyter, 2010, p.mwaqo 11, mwaqsISBNmwaqw 978-3-11-023559-3.
cite-note-54. mwarimwarmEmidio De Felice, mwarqLe coste della Sardegna: saggio toponomastico storico-descrittivo, Cagliari, Editrice sarda fratelli Fossataro, 1964, pp.mwaru 138-141, mwarySBNmwarc mwargTO00127351.
cite-note-65. mwarwmwar0Giovanni Spano e mwar4Alberto Della Marmora, mwar8Emendamenti ed aggiunte all'itinerario dell'isola di Sardegna, Cagliari, Trois, 1976 mwasa[1874], mwaseSBNmwasi mwasmCAG0031936.
cite-note-76. mwascVirgilio Nonnis, mwasgStoria e storie di Tortolì, presentazione di Manlio Brigaglia, Cagliari, Edizioni della Torre, 1988, mwaskISBNmwaso 88-7343-200-X.
cite-note-87. mwas8mwatamwateSardegna. Riapre dopo oltre 10 anni l'aeroporto di Arbatax-Tortolì, su mwatila Repubblica, 2 maggio 2022. mwatmURL consultato il 6 luglio 2024.

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itArbatax, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRaimondo Bacchisio Motzo, ARBATAX, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.

• mwauk(IT, DE, EN) Marina di Arbatax, su marinadiarbatax.it. URL consultato il 27 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2007).
• mwausAeroporto di Tortolì-Arbatax, su aeroportotortoliarbatax.it. URL consultato il 7 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
• mwau0Comune di Tortolì, su comuneditortoli.it.
• mwau8Arbatax su Marenostrum, su marenostrum.it. URL consultato il 28 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2011).
• mwaveArbatax su Sardegna.net, su sardegna.net. URL consultato il 27 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
• mwavmScheda tecnica e fotografie del faro di capo Bellavista, su farisardegna.it.
• mwavuPorto e torri costiere di Arbatax, su Sardegna Virtual Archaeology. URL consultato il 28 agosto 2021.